di Rita Frattolillo
La torre Calahorra che custodisce il museo
storico sovrasta l’ingresso al maestoso ponte
romano che lo scavalca, ed è proprio la torre che all’inizio mi impedisce di
vedere il vecchio mulino arabo perfettamente restaurato che spunta a pelo d’acqua.
La città oggi conta 300mila
abitanti, e ha una centrale di pannelli solari,
mentre le terre circostanti
producono olio, vino e cotone.
Il suolo di Cordoba è stato
calpestato nel corso dei secoli da una moltitudine di popoli, tra cui i fenici, i romani, gli ebrei e gli arabi. La
storia della città è costellata di periodi di grandezza e di decadenza.

