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sabato 9 maggio 2015

TORINO, questa sconosciuta

Tra Casa Savoia e Storia d’Italia

di Rita Frattolillo


 Per anni ho vissuto Torino come un’entità astratta, confinata a distanze siderali, anche perché è davvero “fuori mano”, ci devi arrivare apposta, non è sito che trovi lungo la strada; e poi, da dove siamo noi, per giungere fin lì, è come attraversare le sette leghe delle favole, una successione interminabile di tunnel, viadotti,  pianure e colline. Poi, un giorno, è successo …Quella  prima volta a convincerci fu la “necessità” di visitare il museo egizio,  che sapevamo straordinariamente pieno di reperti. Difatti richiese molto tempo e ancora più concentrazione, tanto è ricco. Dopo, una breve passeggiata lungo le sponde del Po in un’atmosfera surreale e infine una meditazione davanti alla Sacra Sindone, lì nel Duomo, dalle parti di Porta Palazzo brulicante di una colorata folla multietnica e piuttosto déraciné. Poi, via.