Rita Frattolillo
Il viaggio è stato più lungo del previsto,
ma molto pittoresco, un’ immersione totale in un pesaggio ondulato tra le alture dalle mille sfumature di verde, quello tenero
e fresco della primavera che si fa largo.
Lungo il ciglio, eleganti steli della
malva fiorita e pseudoacacie dai grappoli bianchi.
Il loro
profumo intenso irrompe nell’auto inebriandoci.
A guastare l’armonia, un’orribile infilata di
pali eolici sul crinale, proprio presso Lucito, paese natale del pittore molisano a me caro, Antonio Pettinicchi.
Il cartello stradale di Castelbottaccio,
nome indissolubilmente legato a quello della baronessa illuminista Olimpia
Frangipane, ci segnala che la nostra meta è prossima.
